La lamiera è un materiale largamente utilizzato nella costruzione di molti manufatti, ma come nasce questo materiale così versatile?
Intanto iniziamo col dire che ci sono principalmente due tipi di lamiere: di ferro oppure di alluminio.
La produzione di lamiera inizia con l’estrazione del minerale dalle miniere, principalmente della bauxite (minerale da cui si ottiene l’alluminio) e poi ovviamente del ferro (estratto principalmente da magnetite ed ematite).
L’estrazione mineraria implica la rimozione del terreno per raggiungere i giacimenti minerali e procedere verticalmente in una miniera a cielo aperto. Successivamente, i materiali vengono trasportati in un’area chiamata Laveria, situata all’esterno o nelle vicinanze della miniera, dove avviene la selezione, la pulizia e l’accumulo del minerale in attesa del trasferimento ai forni di fusione.
Parliamo prima dell’alluminio, che viene appunto estratto dalla bauxite. Questa viene raffinata per produrre l’allumina, che a sua volta viene trasformata in alluminio attraverso un processo chiamato elettrolisi. Una volta ottenuto l’alluminio, questo viene fuso e versato in lingotti che successivamente vengono laminati a caldo o a freddo per ottenere la lamiera di alluminio con lo spessore desiderato.
Infine, la lamiera può essere ulteriormente lavorata attraverso processi di taglio, piegatura o stampaggio per creare i prodotti finiti. La lamiera di alluminio è un materiale ampiamente utilizzato in vari settori grazie alle sue caratteristiche di leggerezza, resistenza alla corrosione e facilità di lavorazione.
Per quanto riguarda il ferro, una volta estratto, il minerale viene fuso in un altoforno a temperature estremamente elevate. Durante questo processo di fusione, si separano le impurità dal metallo grezzo e si crea così il ferro liquido. Successivamente si versa il ferro fuso in uno stampo piatto per formare una lastra sottile che sarà poi laminata. Questa lastra viene laminata tra due rulli giganti che la comprimono e la modellano nella forma desiderata.
A questo punto si può lavorare ulteriormente la lamiera con processi di taglio, piegatura e saldatura per creare prodotti finiti come automobili, elettrodomestici, strutture metalliche e altro ancora.
Grazie a questo processo di produzione, la lamiera è diventata un materiale indispensabile in molti settori industriali.
Il settore dell’acciaio riciclato contribuisce parzialmente alla riduzione dell’uso di suoli minerari nel processo siderurgico per la produzione di semilavorati. Alcune acciaierie utilizzano forni elettrici ad arco e sfruttano energia elettrica da fonti rinnovabili.
Le principali acciaierie europee stanno adottando misure per migliorare l’impatto ambientale, avviando la produzione di acciaio a zero CO2.
Questo avviene tramite l’introduzione di idrogeno verde durante la riduzione del minerale ferroso, al posto del carbone. Questa tecnologia è attualmente in fase sperimentale, con la produzione su larga scala prevista per il 2026.
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